Indirizzo: Via Manin 181 20099 Sesto S. Giovanni (MI)
Gestore e proprietario: CORE SpA Via Manin 181 20099 Sesto S. Giovanni (MI) coresesto.it
Costruito strategicamente a cuspide sui comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cologno Monzese.
Già edificato utilizzando una tecnologia obsoleta:
tre forni ognuno dei quali troppo piccolo per garantire una temperatura di combustione costante
sistema di caricamento dei rifiuti non funzionale
fosse dei rifiuti e impianto chimico-fisico di intervento sulle acque di lavaggio inadeguati
filtro a maniche collocato dopo quello a umido
sistema di immissione additivi non automatico, privo di rivelatore di radioattività all'ingresso dei rifiuti.
collocato a poche centinaia di metri da una zona densamente abitata compresa tra Sesto- Cascina Gatti, Cologno-Sud, Milano-quartiere Adriano
E' difficilmente modificabile in quanto costruito sulla una piccola area che rende difficile installare impianti per l'abbattimento degli inquinanti previsti dalla nuova normativa.
Il camino misura solamente 75 mt, i fumi spesso non si disperdono verso l'alto diluendosi, ma ricadono nelle vicinanze dell'impianto.
Nel 2002 il forno ha superato 116 volte i limiti giornalieri legislativi degli inquinanti;
nel 2003 250 volte;
nel 2004 150 volte.
I microinquinanti vengono però rilevati ogni 6 mesi con una procedura che non rende affidabili i dati raccolti.
Inceneritore di Brescia
Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog i risultati di un'indagine da lui condotta in particolare sull'inceneritore di Brescia e sui finanziamenti destinati (Cip6). Le molte pagine correlate presenti sul suo blog meritano un'attenta lettura. Vedi Brescia e poi muori
Aveva già fatto notare della disinformazione giornalistica fatta sullo stessa "premiazione". dal blog
Video sugli inceneritori inserito su You Tube il 05 aprile 2007 - Beppe Grillo trasmesso da Annozero
Inceneritore Rea di Dalmine (Bergamo)
La ReaDalmine ha inviato a Comune, Provincia e Regione la richiesta ufficiale per realizzare una terza linea di incenerimento.
Il progetto che dovrebbe portare la quantità annuale di rifiuti smaltiti dalle 160 mila tonnellate attuali alle future 240 mila. Gli impianti presenti in Bergamasca sopperiscono al fabbisogno di smaltimento rifiuti dell’intera provincia di Bergamo. Anzi, per arrivare a pieno regime l’impianto della Rea è costretto ad importare rifiuti dalle province di Sondrio e Varese. Una terza linea di incenerimento aprirebbe quindi nuovi possibili scenari a livello nazionale: Dalmine diverrebbe un punto di riferimento dello smaltimento rifiuti anche fuori dai confini lombardi. Il sindaco di Dalmine Francesca Bruschi esprime forti preoccupazioni in merito al potenziamento dell'inceneritore. «Qualche tempo fa abbiamo avuto un incontro con i responsabili di Rea - spiega il primo cittadino - la richiesta del potenziamento secondo loro deriva dall’esplicita intenzione della Provincia di Bergamo di smaltire rifiuti ingombranti». Il sindaco dalminese si è quindi rivolta all’assessorato competente di via Tasso a Bergamo.
11 gennaio 2008
A poche ore dalla presentazione del progetto il comune di Dalmine sta già incaricando un addetto per studiare le eventuali contromosse. «Abbiamo già contattato un responsabile per analizzare in profondità cosa Rea intenda fare - conclude il primo cittadino - abbiamo 45 giorni per studiare osservazioni da presentare al Pirellone».
Petizioni nazionali ed europee
Abolizione finanziamenti inceneritori e fonti assimilate (raffinerie, centrali a carbone, etc.)
Sulla rete è partita una petizione online 'RESET Inceneritori' alla Commissione Europea ed al Governo italiano per chiedere la fine dei finanziamenti ad inceneritori e centrali a fonti assimilate Petitiononline.com