Bergamo e Provincia - Lago d'IseoDa Grillipedia.
IntroduzioneIl lago D’Iseo (detto anche Sebino, dall’antico nome romano), è il sesto per estensione fra i laghi italiani, ma ha il singolare primato dell’isola più grande d’Europa: Montisola. È stato formato dall’azione di scavo e dal successivo ritiro di un ghiacciaio alpino. Il paesaggio e la natura del Sebino sono il felice punto d’incontro fra Nord e Sud. Il Nord porta una corona di monti innevati, l’acqua copiosa di un fiume, le piogge che rendono le alture verdeggianti, la fresca brezza che attenua la calura estiva. Il Sud dona il clima mite, la luce brillante del cielo, la flora mediterranea, di cui l’ulivo è il simbolo. Il paesaggio è anche segnato dall’incontro tra terra ed acqua: incontro drammatico, quando alte pareti rocciose cadono a picco nel lago; incontro dolce, quando monti e colli digradano verso la costa. Da millenni l’uomo abita questi luoghi, creando sovente un riuscito connubio tra natura ed architettura. La preistoria ha lasciato alcuni resti di insediamenti palafitticoli ed alcuni altri reperti. I romani costruirono presidi militari nei posti strategici, ma anche ville in quelli più ameni. Il Medioevo fu un’epoca inquieta e vide invasioni barbariche, guerre e frequenti lotte fratricide. La Repubblica di Venezia dalla metà del ‘400 garantì un lungo periodo di pace, sino alle soglie dell’800. Alcuni decenni dopo il Sebino divenne parte della nuova Italia unita. Delle varie epoche storiche rimangono imponenti testimonianze: castelli e torri, chiese e monasteri, ville e palazzi signorili, borghi antichi in pietra, opere d’arte. Del secolare lavoro dell’uomo testimoniano le pendici terrazzate dei monti, i pascoli, gli uliveti, i vigneti. Rimangono anche luoghi dove la natura è sovrana e protetta, dove nidificano rare e eleganti specie di uccelli. Qual è il modo migliore per conoscere il Sebino? Certamente giungendo dal lago. Tutte le località guardano il lago e con esso dialogano. Verso le acque presentano il volto migliore le abitazioni, i palazzi, le ville, le piazze, ed anche alcune chiese. Scendendo dal battello sarà allora come entrare nei borghi dalla porta principale.
La geologiaSettanta milioni di anni fa la superficie del suolo era molto più in alto, perché sulle rocce, che noi oggi vediamo, giaceva una coltre di altre rocce, dello spessore di almeno 5000 m e più. Le montagne di allora avevano un andamento del tutto diverso da quello attuale e costituivano una serie di catene parallele, intervallate da profonde vallate. Le rocce di cui sono costituite le montagne che contornano il lago d’Iseo si erano formate nell’era secondaria, tra i 230 e i 70 milioni di anni fa, a strati, che per consolidamento delle fanghiglie che si erano depositate in un antico mare posto in una zona oggi corrispondente allo spazio tra l’Europa centrale e il centro dell’Africa. Successivamente queste rocce si sono spostate dove si trovano oggi, ma hanno continuato a contorcersi in mille modi, formando le più strane e le più complicate pieghe. La Val Camonica era inizialmente una valle fluviale, cioè una valle che in sezione aveva una forma a V. Poi, un milione di anni fa o poco più la superficie della Terra si è fortemente raffreddata, tanto che l’Europa centrale, comprese le Alpi, è stata ricoperta da una grande calotta di ghiaccio, dello spessore di qualche migliaio di metri. Questo ghiaccio scendeva poi dai monti in ghiacciai di valle, finché in pianura il ghiaccio si scioglieva. Questo ghiaccio ha fatto cambiare sezione alla valle, perché l’enorme quantità di pietre cadute dalle montagne e finite sul fondo attraverso i crepacci, premuta dall’immane peso dei ghiacciai stessi, ha scavato il fondo della valle formando un catino, al punto che questo fondo si trova a 65 metri sotto il livello del mare: ora è il letto del lago. Breve storiaI primi segni di vita umana sul lago d’Iseo sono alcuni ritrovamenti fatti a Sarnico di resti di palafitte che confermano una presenza preistorica. Dalle pianure salgono verso nord gli Etruschi, che si stabiliscono al limite delle valli. In Val Camonica sono presenti invece i Camuni che documentato la propria attività , risalente all’età del bronzo, fino alla conquista romana, con incisioni rupestri su lastroni rocciosi levigati dai ghiacciai, principalmente nella zona di Capo di Ponte. Dopo la fine dell'impero romano, si susseguono le invasioni barbariche e varie dominazioni, tra cui quella longobarda. Nel 774 Carlo Magno occupa la Val Camonica e parte del lago d’Iseo, facendone donazione ai monaci di Tours. Nel 1161 Federico Barbarossa scende dalla Val Camonica e il 12 giugno espugna, saccheggia ed incendia Iseo. La zona vivrà successivamente le lotte continue tra Guelfi e Ghibellini. Segue nel 1428 l’intervento della Repubblica di Venezia e la sua occupazione dell’intera zona del lago e della valle, a cui segue un periodo di pace fino al 1509. Nel 1797, con la fine della dominazione veneziana, la Valcamonica e Pisogne vengono assegnate al dipartimento del Serio ed unite a Bergamo. Ritorneranno poi a far parte della provincia di Brescia nel 1859, quando, sconfitte le truppe austriache a San Martino e a Solferino, il territorio viene riunito con il resto della Lombardia al regno di Sardegna, prima tappa dell’unità d’Italia. Il Lago d’Iseo oggiLa principale attività è il turismo: il lago d’Iseo, generalmente frequentato tutto l’anno, ha la sua stagione turistica da maggio a settembre, periodo in cui numerose sono le manifestazioni: regate veliche, concerti e serate danzanti. Vi si praticano diverse attività sportive (nuoto, del windsurfing, la pesca, attività subacquee e veliche, queste ultime favorite da venti regolari. Il lago, essendo ricco di trote e di lucci, favorisce la pesca lacustre che è ancora attiva nei paesi rivieraschi. Sulle rive del lago si produce inoltre un ottimo olio d'oliva, dotato di notevoli caratteristiche organolettiche. L’industria è presente nei quattro centri principali del lago (Iseo, Sarnico, Pisogne e Lovere-Castro). Lovere e Castro costituiscono il maggiore centro industriale del lago e sono quasi saldate fra di loro dal grosso impianto industriale della Lucchini Sidermeccanica, uno dei primi stabilimenti siderurgici italiani, costruito attorno al 1870. A Pisogne è attiva l’industria del legno e delle vernici. A Sarnico vi sono industrie seriche, meccaniche e di vernici; sono noti inoltre i suoi cantieri, per la costruzione di scafi da gara e da diporto. Ad Iseo e dintorni esistono industrie di filature di cotone e di coperte, mentre a Sulzano e a Montisola vengono prodotte reti da pesca e da caccia. Marone, infine, è sede della "Fabbrica mineraria Dolomite Franche". La sponda orientale o brescianaMonte IsolaInfrastrutture e TrasportiAltri progettiInquinamentoSituazione DepuratoriScarico rifiutiPulizia fascia costieraTraffico motoscafi stagione estivaCuriosità ambientaliRilevamentiSettembre 2007 Malato grave il lago di Idro, non balneabile già dallo scorso anno. Questi in sintesi i risultati delle analisi della Goletta dei Laghi Cigno Azzurro sulla qualità delle acque, ma anche sullo stato e sulla tutela delle coste nei bacini lacustri della Lombardia, al termine della campagna itinerante di Legambiente. Non passano l'esame le acque del lago di Iseo, dove è pulito solo il 22% dei campione analizzati. RISULTATI DELLE ANALISI LAGO DI ISEO Predore S. Rocco ** Sarnico lido Nettuno ** Lovere lido Cornasole ** Montisola spiaggia Sensole * Iseo Covelo **** Sultano Spiaggia 200 mt da porto Vecchio ** Marone spiaggia Filanda ** LE FOCI DEI FIUMI E DEI TORRENTI LAGO D'ISEO Costa Volpino Circolo nautico Bersaglio 500 mt foce fiume Oglio ** LEGENDA
° ovvero limite previsto per la classe buono nella nuova direttiva EU Limiti Dpr 470/82 Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml) Streptococchi fecali/Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml) Ossigeno disciolto, % di saturazione : 70-120. Limiti della direttiva europea 2006/7/CE La direttiva europea, che dovrà essere recepita nel 2008 dai paesi membri, indica le acque interne di eccellente e buona qualità secondo il seguente schema: Parametri Qualità eccellente Qualità buona |
Benvenuto su GrillipediaCoordinamento Nazionale |




