Venerdì, 10 settembre 2010 - ore 23:06

Bergamo e Provincia - Centrale Termoelettrica a Stezzano

Da Grillipedia.

Indice

STORIA DELLA CENTRALE

  • Il progetto inizia in seguito all’accordo del 24/04/01 tra il Comune di Stezzano, allora amministrato dalla Lega Nord, e la Energy Research Project s.r.l. Tale società nasce a seguito della variazione della denominazione e oggetto sociale della Servizi Postali Privati s.r.l., che svolgeva attività di Pony Express il cui capitale sociale era di ca 10.000€
  • Il 4/07/01 lo stesso Consiglio Comunale, esprime parere favorevole alla proposta d’insediamento della centrale termoelettrica sul territorio comunale
  • A ERP subentra A.C.E.B. (Atel Società Elettrica Bergamo), che il 18 aprile 2002 inoltra la richiesta di autorizzazione per la costruzione e l’esercizio della centrale ai Ministeri competenti.
  • Il 18/03/03 la Lega Nord approva la convenzione fra A.C.E.B. e il comune di Stezzano per la costruzione e l’esercizio della centrale termoelettrica.


Le caratteristiche tecniche principali della centrale sono le seguenti

  1. Centrale termoelettrica a ciclo combinato, alimentata a gas naturale.
  2. Superficie occupata: ca. 69.000 m2
  3. Potenza elettrica lorda massima: 433,4 MW
  4. Ore di funzionamento: ca. 8.000 h/anno
  5. Produzione elettrica: ca. 3.000 GWh/anno
  6. Consumo di combustibile: ca. 570.000.000 mc/anno (ca. 420.000 t/anno)
  7. Portata fumi al camino: ca. 685 m3/s (ca. 643 kg/s)
  8. Produzione NOx: min. 106,2 kg/h max. 121,3 kg/h
  9. Produzione CO: min. 62,1 kg/h max. 73,4 kg/h
  10. Potenza termica smaltita nell’aria: min. 226,2 MW max. 284,3 MW


La contropartita economica per il comune di Stezzano e possibile chiusura della vicenda per incompatibilità ambientale

La A.C.E.B. propne al comune di Stezzano la seguente contropartita economica:
2.000.000 € ad autorizzazione ministeriale concessa, 400.000 €/anno per otto anni dall’anno successivo a quello dell’entrata in servizio; disponibilità fino a 20 MW termici da utilizzare per teleriscaldamento.

Il 27 Novembre 2003, la Provincia di Bergamo esprime un giudizio di non compatibilità ambientale del progetto così come proposto dallo Studio Impatto Ambientale.

L’ 8 giugno 2004 il Comune di Stezzano invia al Ministero dell’Ambiente il progetto per la realizzazione di un sistema di teleriscaldamento, commissionato dal Comune stesso.

La nuova amministrazione, insediatasi il 14 Giugno 2006, incarica un professionista di sua fiducia di eseguire una valutazione tecnico-economica dello studio di fattibilità del sistema di teleriscaldamento; questa valutazione mette in evidenza che il sistema risulta in realtà non fattibile per ragioni economiche e finanziarie.

L’A.C.E.B. anche in seguito a ciò chiede la sospensione del procedimento VIA senza informare il Comune di Stezzano. I cittadini non sentendo più parlare di centrale pensano che la questione sia chiusa.

Invece la vicenda non è chiusa

Il 3 Agosto 2007 la Regione Lombardia esclude il comune di Stezzano dalla zona critica.

Il 5 settembre 2007 A.C.E.B. invia al Comune di Stezzano e alla Provincia di Bergamo un nuovo elaborato relativo al progetto di teleriscaldamento, e chiede la riattivazione del procedimento di VIA nel quale sono stabiliti nuovi valori di emissione al camino della centrale. In questo elaborato si considera di fornire calore alla rete di teleriscaldamento di Stezzano secondo il progetto già fatto sviluppare dalla passata Amministrazione, ma che si è dimostrato in realtà non fattibile, e si ipotizza di fornire una parte più consistente di calore al sistema di teleriscaldamento di Bergamo. Per questa seconda parte, l’elaborato non prende in esame la fattibilità tecnica né quella economica, limitandosi a calcolarne possibili benefici ambientali.

Il Comitato Ambiente e Salute ed il Comitato No Alla Centrale di Stezzano

A Stezzano opera un comitato di cittadini contro la centrale. Il Comitato Ambiente e Salute – No alla Centrale vuole attivamente operare non solo per evitare la costruzione della centrale termoelettrica ma perché venga finalmente messa in atto una vera politica energetica che valorizzi le fonti rinnovabili.

Mercoledì, 19 dicembre 2007, Il Comitato Ambiente e Salute - No Alla Centrale di Stezzano, con una petizione, ha chiesto all'amministrazione comunale di Stezzano, di tenere un consiglio comunale aperto per informare tutti i cittadini sullo stato delle cose.

Molti infatti pensano che il progetto sia stato accantonato, ma non è così. Tra l'altro c'è pochissimo tempo perché pare che siano già state anche costituite le commissioni VIA che dovrebbero dare il parere definitivo sulla fattibilità del progetto.

E' chiaro che è un argomento che non riguarda solo i cittadini di Stezzano. Una centrale da 400 MegaWatt con una ciminiera da 60mt è sicuramente un nuovo generatore di inquinamento in una area con tassi di inquinamento già elevati.

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